RUNTS: Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Registro RUNTS: Guida completa all’iscrizione, scadenze ed elenco iscritti

2 Maggio 2026

Il mondo dell’associazionismo italiano ha subito una profonda trasformazione negli ultimi anni. Lo strumento centrale di questo cambiamento è senza dubbio il RUNTS, la piattaforma telematica che ha riordinato le regole e la trasparenza degli enti non profit.

Se gestisci un’associazione, una cooperativa sociale o una fondazione, comprendere il funzionamento del Registro RUNTS è ormai indispensabile per non perdere importanti opportunità fiscali e burocratiche. In questa guida aggiornata faremo chiarezza su regole, requisiti, accesso e scadenze.

Cos’è il RUNTS e quando è diventato operativo?

Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore è il database telematico istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per il panorama del runts terzo settore, questo strumento ha sostituito i vecchi registri regionali e provinciali (come quelli delle ODV, APS e le anagrafi delle ONLUS), accentrando tutto in un unico portale pubblico.

Il 15 settembre 2020 è stato approvato il Decreto Ministeriale n. 106/2020 che disciplina il funzionamento del RUNTS denominato “Definizione delle procedure di iscrizione degli enti, delle modalità di deposito degli atti, delle regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione del Registro unico nazionale del Terzo settore”.

L’avvio di questo strumento segna un punto di svolta storico per il mondodelle associazioni. Ripercorrendo le tappe del RUNTS, entrata in vigore e avvio delle pratiche coincidono con una data precisa: per il RUNTS, l’entrata in vigore è scattata ufficialmente il 23 novembre 2021. Da quel momento abbiamo a tutti gli effetti un RUNTS operativo, che ha dato il via alla trasmigrazione automatica dei vecchi enti e ha aperto le porte alle nuove registrazioni.

L’Iscrizione RUNTS è Obbligatoria?

Una delle domande più frequenti tra i presidenti di associazione riguarda proprio l’obbligatorietà. Dunque, l’iscrizione al runts obbligatoria?

La risposta corretta è No: un’associazione può continuare a esistere (ad esempio come associazione culturale non riconosciuta) anche senza iscriversi. Tuttavia, l’iscrizione al RUNTS è un passaggio strettamente obbligatorio se l’ente desidera:

  • Acquisire la qualifica formale di ETS (Ente del Terzo Settore).
  • Beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla Riforma.
  • Partecipare al riparto del 5 per mille.
  • Accedere a bandi pubblici ed erogazioni liberali agevolate.
  • Stipulare convenzioni con la Pubblica Amministrazione.

Il caso specifico delle ONLUS

Un discorso a parte merita il mondo delle ONLUS. A differenza di ODV e APS, per le quali la trasmigrazione nel nuovo portale è stata quasi sempre automatica e scaglionata, le ONLUS si trovano di fronte a regole e tempistiche di passaggio differenti.

Scegliere il momento giusto per abbandonare la vecchia anagrafe e completare l’iscrizione al nuovo registro richiede un’attenta valutazione strategica, in particolare per quanto riguarda il mantenimento delle agevolazioni fiscali e il destino del patrimonio. Se gestisci un ente con questa specifica qualifica, ti suggeriamo di approfondire le dinamiche in gioco leggendo la nostra analisi dettagliata su se e quando conviene alle ONLUS iscriversi al RUNTS.

Come Iscriversi al RUNTS: Procedura e accesso

La procedura per completare la l’iscrizione al RUNTS è interamente digitale. Il legale rappresentante dell’ente, o in alternativa il rappresentante della rete associativa a cui l’ente aderisce (o un professionista delegato, come un commercialista), deve utilizzare l’apposito portale ministeriale.

Ecco come iscriversi al RUNTS passo dopo passo:

  1. Requisiti preliminari: L’ente deve essere in possesso di SPID (o CIE), Firma Digitale (CAdES) e un indirizzo PEC attivo intestato all’associazione. È inoltre necessario che lo Statuto sia aggiornato secondo le normative del Codice del Terzo Settore.
  2. Accesso: Per iniziare, visita il portale del Ministero del Lavoro e usa la funzione “Accedi al Registro” autenticandoti con il tuo SPID o la Carta d’Identità Elettronica (Video Tutorial).
  3. Compilazione dell’istanza: Inserisci tutti i dati anagrafici, i dettagli sui membri del direttivo e le attività di interesse generale svolte dall’ente.
  4. Caricamento documenti: Allega lo Statuto, l’Atto Costitutivo e gli ultimi bilanci approvati (firmati digitalmente).
  5. Invio: Una volta trasmessa la pratica di iscrizione al RUNTS, l’Ufficio Regionale o Provinciale competente avrà 60 giorni per valutarla (approvandola, richiedendo integrazioni o respingendola).

Accesso al Registro RUNTS

La novità: Delegare l’accesso a un professionista

Gestire la burocrazia sul portale ministeriale può risultare complesso per le associazioni. Fortunatamente, un recente aggiornamento ha semplificato le procedure per affidare la gestione telematica a un commercialista o a un intermediario di fiducia. Tali novità saranno operative a partire dal 9 aprile 2026. Per scoprire i dettagli operativi e scaricare i moduli necessari, leggi la nostra guida sulla delega per l’accesso al RUNTS.

Cosa comporta non iscriversi al Runts?

La mancata iscrizione al Registro Unico Nazionale Terzo Settore (RUNTS) comporta innanzitutto la perdita della qualifica fiscale e di qualsiasi agevolazione fiscale o tributaria ad essa correlata.

Quanto costa l’iscrizione al Runts?

L’iscrizione al Runts è gratuita. L’unico costo riguarda le tasse di registrazione e di bollo per la formalizzazione dell’atto costitutivo e dello statuto.

Scadenze RUNTS: Quando presentare l’istanza?

Molti dirigenti associativi cercano informazioni riguardo a un’eventuale iscrizione al runts scadenza ultima. Facciamo chiarezza:

  • Per i nuovi enti: Non esiste per la prima iscrizione runts scadenza perentoria. Una neo-associazione (o un’associazione esistente che decide di adeguarsi ora) può presentare domanda di iscrizione in qualsiasi giorno dell’anno.
  • Adempimenti annuali: Discorso diverso riguarda gli enti già iscritti. La vera e propria scadenza riguarda il deposito del bilancio consuntivo, che deve essere caricato sulla piattaforma entro il 30 giugno di ogni anno. Inoltre, eventuali variazioni degli amministratori o modifiche allo statuto devono essere comunicate entro 30 giorni dall’evento.

Consultare il RUNTS: Trasparenza e ricerca enti

Uno dei grandi vantaggi della Riforma è la trasparenza. Essendo un registro telematico pubblico, oggi qualsiasi cittadino, ente pubblico o banca può consultare runts in tempo reale per verificare lo “stato di salute” e la regolarità di un’associazione.

Accedendo all’area pubblica del portale, è possibile effettuare una ricerca all’interno dell’elenco iscritti al RUNTS. Inserendo il codice fiscale o la denominazione dell’ente, il sistema permette di visionare e scaricare informazioni fondamentali, tra cui il bilancio sociale, l’ammontare dei contributi pubblici ricevuti, lo statuto in vigore e i nomi dei componenti degli organi sociali.

Alcuni elementi su cui prestare attenzione!!

Art. 8 comma 6 (Documenti e dichiarazioni da depositare nel RUNTS)

I documenti depositati e le dichiarazioni sono rese ai sensi degli art. 46, 47 e 76 D.P.R. 445/2000:
articolo 76 del D.P.R. n. 445/2000: “chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, formi atti falsi o ne faccia uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito dai sensi del codice penale e dalle leggi speciali in materia. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 sono considerate come fatte a pubblico ufficiale”;

Art. 8 comma 6 lettera q «Presunzione di commercialità»

La domanda deve essere accompagnata da dichiarazione di presunzione di commercialità/non commercialità di cui all’art. 79 comma 5 del CTS.

FAQ: Domande Frequenti

Cosa succede se l’Ufficio competente rileva errori nella domanda di iscrizione?2026-05-02T10:36:01+02:00

Se il funzionario regionale o provinciale incaricato della revisione nota che lo Statuto non è conforme o mancano dei documenti, la pratica non viene immediatamente bocciata. L’Ufficio invia una formale “richiesta di integrazione” tramite PEC. Da quel momento, l’iter dei 60 giorni si blocca e l’associazione ha di norma 30 giorni di tempo per rispondere e caricare sul portale i documenti corretti.

L’iscrizione al RUNTS dà diritto automatico a ricevere il 5 per mille?2026-05-02T10:35:33+02:00

No, il beneficio non scatta in automatico semplicemente “essendo presenti” nel registro. Durante la compilazione della pratica di iscrizione sul portale (o tramite una successiva pratica di variazione dati), il legale rappresentante deve selezionare esplicitamente l’apposita casella per l’accreditamento al riparto del 5 per mille e inserire l’IBAN dell’associazione.

Quanto costa presentare la pratica di iscrizione al portale?2026-05-02T10:35:01+02:00

L’invio telematico dell’istanza tramite il portale ministeriale è completamente gratuito: non sono previsti diritti di segreteria o bolli per la procedura online. Tuttavia, per avere le carte in regola per l’invio, l’associazione dovrà farsi carico dei costi preliminari, come l’eventuale imposta di registro per lo Statuto presso l’Agenzia delle Entrate e l’attivazione di PEC e Firma Digitale.

Quali sono le sezioni in cui è suddiviso il RUNTS?2026-05-02T10:34:07+02:00

Il registro non è un calderone unico, ma è strutturato in 7 sezioni distinte in base alla natura dell’ente: Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS), Enti Filantropici, Imprese Sociali (incluse le cooperative sociali), Reti Associative, Società di Mutuo Soccorso e la sezione residuale “Altri Enti del Terzo Settore”. A parte le Reti Associative, un ente può essere iscritto a una sola sezione per volta.

Cos’è e a cosa serve il RUNTS?2026-05-02T10:08:13+02:00

È il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, un portale telematico gestito dal Ministero del Lavoro. Serve a garantire trasparenza agli enti non profit e permette loro, tramite l’iscrizione, di acquisire la qualifica di ETS e accedere a benefici fiscali, 5 per mille e bandi pubblici.

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