I compensi per ASD si possono pagare in contanti?

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I compensi per ASD si possono pagare in contanti?

Dal 1° luglio vietato pagare Stipendi in contanti,  cosa accade ai compensi sportivi?

Vediamo in questo post cosa accade ai compensi sportivi alla luce della nuova disposizione che prevede il pagamento degli stipendi attraverso strumenti tracciabili.

La Legge di Bilancio 2018, infatti, aveva introdotto l’inquadramento delle collaborazioni sportive sotto l’ombrello dei COCOCO, tuttavia il recente Decreto Dignità ha cancellato tale approccio riportandoci al passato. Pertanto tutti i ragionamenti fatti da inizio anno su adempimenti, comunicazioni e tracciabilità non valgono più.

Analizziamo in questo articolo la nuova regola sulla tracciabilità dei pagamenti delle retribuzioni.

Legge di Bilancio 2018, comma 910 “Divieto di pagamento per contanti delle retribuzioni”

La Legge di Bilancio 2018 (L. 205 del 27/12/2018) ha previsto una importante innovazione per contrastare il lavoro nero. Le Legge infatti prevede il divieto, a far data dal 1 luglio 2018, del pagamento per contanti delle retribuzioni dei dipendenti e “collaboratori”.

Vediamo di che cosa si tratta prima di entrare nello specifico delle implicazioni che riguardano i compensi delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche.

Chi riguarda questo divieto?

Il divieto riguarda i datori di lavoro o committenti che corrispondono ai lavoratori una retribuzione.

Che tipo di Rapporto di lavoro è oggetto di questo divieto?

Per rapporto di lavoro, ai fini del comma 910, si intende ogni rapporto di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del codice civile, indipendentemente da:

  • modalità di svolgimento della prestazione;
  • dalla durata del rapporto;
  • dal tipo di rapporto di lavoro originato da contratti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • dai contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci ai sensi della legge 3 aprile 2001, n. 142.

La firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

Quale metodo di pagamento è ammesso?

a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
b) strumenti di pagamento elettronico;
c) pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
d) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

L’impedimento s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento e’ il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di eta’ non inferiore a sedici anni.

Con i compensi sportivi come ci dobbiamo comportare?

Abbiamo parlato varie volte nel Blog e nelle guide di Asso360 dei requisiti soggettivi e oggettivi per poter erogare tali compensi, ad esempio in questo articolo . Se volete invece conoscere come giustificare un compenso sportivo (ricevuta) andate a questo articolo.

I Compensi Sportivi sono Redditi Diversi previsti, quale agevolazione, nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) all’art. 67 lettera m). Detti Compensi, indennità e premi, fino al concorrimento dei 10.000Euro annui non concorrono alla formazione del Reddito del percipiente così come stabilito dall’art. 69 TUIR.

I compensi sportivi si potranno pagare in contanti dopo il 1° luglio 2018?

Questa domanda ci è stata posta più volte nelle ultime settimane e la risposta solleva alcuni dubbi ed incertezze, soprattutto con riguardo la Legge di Bilancio 2018 e la pronuncia, mai arrivata, da parte del CONI. (In questo articolo abbiamo trattato le novità sulle COCOCO Sportive).

Il Decreto Dignità dell’esecutivo M5S+Lega ha abrogato i commi della Legge di Bilancio che riguardavano l’inquadramento dei Compensi di ASD e SSD come COCOCO.

Qualche settimana fa abbiamo suggerito di pagare detti compensi con mezzi tracciabili poiché seguendo la Legge di Bilancio le retribuzioni dei dipendenti e dei COCOCO hanno questo obbligo.

Tuttavia, essendo stata abrogata questa formulazione per i compensi sportivi dilettantistici la situazione torna come al passato, quindi il pagamento per contante torna libero.

 

Considerazioni finali 

Tuttavia tale indicazione è vera sempre fino a prova contraria, poiché le norme ci hanno insegnato, e questo è un esempio chiaro, che le regole possono cambiare molto rapidamente. 

Per chi gestisce una Associazione, che sia sportiva, culturale, Odv oppure i nuovi ETS, sappiamo tuttavia quanto sia importante la trasparenza e lo diventerà sempre più con l’operatività della Riforma sul terzo settore. Usare il contante per la maggioranza delle transazioni non è elemento di trasparenza in caso di controllo e sottopone l’Associazione ad alcuni rischi, quali ad esempio:

  • dimostrabilità del pagamento o dell’incasso in caso di controllo;
  • contestazioni di tesserati, soci o volontari.

A tal riguardo per esempio abbiamo riportato nel Blog di Asso360 del caso di una ASD che avrebbe comunicato all’agenzia delle entrate di aver concesso compensi a numerosi atleti, tuttavia gli stessi atleti non erano a conoscenza di tale erogazione e hanno prontamente denunciato la società ed i Dirigenti. (leggete l’articolo completo).


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