Il Decreto Dignità (D.L. 87/2018), modifica gran parte delle diposizioni per lo Sport Dilettante ma non il limite dei 10.000 Euro dei compensi detassati.

Il Ministro Giorgetti ha la delaga allo Sport e fin dai primi momenti ha voluto dare la propria visione fermando alcune decisioni prese dall’ultimo Governo.

Il Governo ha varato con il Decreto Dignità (d.l. 87/2018), il decreto pubblicato in gazzetta ufficiale lo trovi qui, attraverso il quale ha introdotto una serie di azioni che hanno invertito la posizione del vecchio Governo.

Facciamo una breve sintesi di alcune novità che erano state apportate dalla Legge di Bilancio 2018:

  1. Introduzione della Società Sportiva Lucrativa;
  2. Innalzamento a 10.000 della No Tax Area per gli sportivi dilettanti (art. 67 TUIR);
  3. Delega al CONI per stabilire i criteri di inquadramento “lavorativo” degli sportivi dilettanti (co.co.co);
  4. Sport Bonus;
  5. Istituzione del registro degli agenti sportivi;
  6. ecc…

Tuttavia, tra le molte cose eliminate resta invariato il limite della No Tax Area per indennità compensi e premi fino ai 10.000Euro. Si ricorda che in precedenza tale limite era di 7.500 Euro.

La NO TAX AREA per i Compensi resta invariata a 10.000 Euro. 

L’ultima legge di bilancio aveva portato questo importo dai 7.500 ai 10.000 Euro.

La novità più  importante per il mondo delle associazioni e società sportive dilettantistiche che ci seguono era stata a dicembre quella dei compensi indennità e premi che dovrebbero passare dai € 7.500 a € 10.000 in esenzione da contributi previdenziali e IRPEF. Questa novità, nonostante i tanti cambiamenti del Decreto Dignità resta invariata.

 I Compensi, Premi e Indennità godono di una agevolazione fiscale riservata a Associazioni e Società Sportive e a Cori e Bande, dettata dall’articoli 67 e 69 del TUIR.

In base a tale articolo del Testo Unico sui redditi, i compensi erogati – per semplificare – a atleti e istruttori dilettanti (consultate questo articolo per i dettagli) godono di esenzione dei contributi previdenziali e esenzione Irpef fino al tetto dei 7.500Euro annui per ciascuna persona.

Quali sono le imposte per i Compensi sportivi dal 2018?

Di seguito riepiloghiamo le % IRPEF per scaglioni di compensi art. 67 TUIR:

  • Da 0 a 10.000 euro non si applicano imposte:
  • Da 10.000,01 a 30.568,28 euro ritenuta del 23% a titolo d’imposta;
  • Oltre 30.568,28 euro ritenuta del 23% a titolo di acconto.

Trovate tutte le informazioni relativamente a chi e in quali circostanze possono essere utilizzati i compensi usando tale norma a questo articolo dove abbiamo parlato anche delle norme fiscali inerenti.

Cos’altro ti potrebbe interessare?

Funzione per indennità compensi e premi per le Associazioni Sportive

Il documento aggiornato della legge di bilancio si trova qui:

 


 

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