Le associazioni al fine di ottenere lo status di Ente del Terzo Settore sono obbligate alla modifica dello Statuto sociale. Lo statuto deve essere modificato seguendo le disposizioni del Codice del Terzo Settore. Approfondiamo con questo articolo i contenuti essenziali dello Statuto.

Per ottenere i vantaggi fiscali riservati al Terzo Settore, ogni organizzazione dovrà essere iscritta al RUNTS, il Registro Unico degli Enti del Terzo Settore e rispettare tutte le condizioni stabilite dal Codice del Terzo Settore. Qualora tali condizioni non siano rispettate l’Ente del Terzo Settore viene cancellato dal Registro perdendo anche tutte le agevolazioni correlate. Pertanto è molto importante rispettare tali condizioni, la prima delle quali è il contenuto dello Statuto Sociale.


Parleremo nel 1° Webinar sulla Riforma del Terzo Settore giovedì 24 settembre 2020

Ricordando che parleremo approfonditamente della modifica degli Statuti degli Enti del Terzo Settore nel 1° Webinar dell’Academy di Asso360 con il dott. Maurizio Annitto (info a questo link) riepiloghiamo il contenuto del webinar in cui approfondiremo i seguenti temi:

  1. Il Codice del Terzo Settore
  2. Analisi dei contenuti minimali degli Statuti degli Enti del Terzo Settore
  3. Adeguamenti statutari e tempistica per la modifica con le maggioranze semplificate entro il 31 ottobre 2020
    Quanto costa partecipare?
  • 25,00€  entro il 24 settembre
  • 50,00€ dopo il 24 settembre

Quale associazione deve modificare lo statuto?

Il termine per la modifica degli statuti degli enti del terzo settore che, come sappiamo, coinvolgerà la gran parte delle realtà associative, precede l’ingresso nel RUNTS il Registro Unico degli Enti del Terzo Settore. Ad essere interessate saranno tutte quelle associazioni che:

  • intendano beneficiare dei vantaggi riservati agli Enti del Terzo Settore;
  • non potranno quindi più godere delle agevolazioni di legge 398/1991 (es. Associazioni di Promozione sociale, culturale, volontariato, ecc.).

Infatti dal momento dell’avvio del RUNTS la Legge agevolata che tutti conosciamo (l. 398/1991) resterà valida solo per alcune associazioni come le Associazioni e Società Sportive. Ad eccezione di alcune associazioni le altre dovranno doverosamente rientrare fra gli Enti del Terzo Settore qualora intendano beneficiare delle facilitazioni fiscali ad esse riservate.

Come modificare lo Statuto: maggioranze semplificate e non semplificate.

E’ stato posto un termine per la modifica dello Statuto, dapprima il 3 agosto 2019, poi tale termine è stato più volte prorogato fino ai recenti Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (COVID) che ha portato tale ultima data al 31 ottobre 2020.

Tuttavia non si tratta di un termine perentorio ma piuttosto indica quelle modifiche Statutarie che potranno essere fatte a “maggioranza semplificata” solo entro il 31 ottobre 2020, oltre tale date alcune delle modifiche statutarie dovranno essere svolte con una maggioranza non semplificata, ovvero portando al voto la maggioranza dei soci.

Alcune modifiche statutarie rese obbligatorie dalla Riforma del Terzo Settore potranno comunque essere svolte con maggioranza semplificata, sono queste le modifiche obbligatorie ovvero:

− denominazione dell’ente (citando la denominazione Ente del Terzo Settore);
− assenza di scopo di lucro;
− indicazione delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite;
− attività di interesse generale che costituisce l’oggetto sociale;
− sede legale;
− patrimonio iniziale ai fini dell’eventuale riconoscimento della personalità giuridica;
− norme sull’ordinamento, l’amministrazione e la rappresentanza dell’ente;
− diritti e gli obblighi degli associati, ove presenti;
− requisiti per l’ammissione di nuovi associati, ove presenti, e la relativa procedura;
− norme sulla devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento o di estinzione;
− durata dell’ente, se prevista.

Che succede se non modifico lo Statuto?

E’ attesa al 1 gennaio 2020 il via dei nuovi adempimenti fiscali e contabili per i nuovi Enti del Terzo Settore. Cambiamenti che non passeranno inosservati visto il cambio radicale dalle attuali regole dei regimi agevolati. In particolare la modifica dello statuto è l’elemento primario al fine dell’ingresso nel Registro (RUNTS) e si pone fra quegli elementi, stabiliti dagli articoli del codice del Terzo Settore, in cui si prevedono sanzioni in capo al rappresentante legale dell’ETS ed agli Amministratori nel caso di illeciti.

Le Amministrazioni Pubbliche deputate al controllo saranno:

  • il Ministero del Lavoro per la verifica sul RUNTS;
  • Amministrazione finanziaria/GdF per gli altri controlli (bilanci, scritture contabili, destinazione del patrimonio, ecc.)

Quali sono le modifiche da apportare allo Statuto?

Il Ministero del lavoro ha varato una circolare dove indica le modifica da compiere  agli statuti in attuazione del Codice del terzo settore.

Tempi e modi per modificare lo Statuto per diventare ETS.

  • Modalità semplificata (quorum ordinari secondo quanto prevede lo Statuto)
  • Modalità non semplificata (quorum rafforzati, normalmente previsti dagli statuti in caso di modifiche statutarie)

Gli enti non iscritti ai registri che intendano adeguare gli statuti ai fini dell’iscrizione a questi ultimi, dovranno comunque applicare le disposizioni statutarie previste per le modifiche degli statuti senza beneficiare delle semplificazioni suddette.

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