Il nuovo servizio civile diventa universale e può riconoscere anche crediti formativi agli studenti universitari.

Che cos’è il servizio civile universale?

Vediamo ora di cosa si parla quando si fa riferimento al Servizio Civile Universale, particolare attività variata nel corso del 2017 per volere del Governo Italiano già prevista dalla Riforma del Terzo settore all’articolo 1 della Legge 106/2016.

Il SCU, ovvero il Servizio Civile Universale, comprende una serie di attività di volontariato atte alla valorizzazione, su scala globale, del patrimonio culturale italiano nel resto del mondo.

Si tratta di un tipo di servizio, dedicato ai giovani, che consentirà loro di poter essere parte integrante dello sviluppo del Paese italiano sotto il profilo della diffusione delle varie informazioni che riguardano appunto la patria.

Gli ambiti del Servizio Civile Universale

Per la precisione il Servizio Civile Universale si snoda in diversi modi, ovvero permette ai giovani di svolgere attività di volontariato in diversi ambiti quali:

  • Difesa della pace dei popoli attraversi l’utilizzo di mezzi non violenti, ovvero sfruttando il dialogo;
  • Condivisione e conoscenza dei valori della Costituzione Italiana;
  • Condivisione dell’educazione e della tolleranza tra popolazioni;
  • Difesa della Patria Italiana senza l’utilizzo di armi e mezzi violenti causa di conflitti tra popolazioni.

Questi sono quattro dei punti che riguardano il Servizio Civile Universale, oggetto di una riforma avvenuta nel mese di marzo 2017 con il DECRETO LEGISLATIVO 6 marzo 2017, n. 40 atta ad estendere questo particolare tipo di servizi anche ai giovani stranieri residenti in Italia.

Trovate il testo del decreto seguendo questo link: Decreto Legislativo 6 marzo 2017, n. 40

Tale scelta è stata presa in merito al favoreggiamento dell’inserimento degli stranieri sul suolo italiano: il loro compito non sarà differente da quello che deve essere svolto dai cittadini giovani nati in Italia.
Gli stranieri che prenderanno parte a questo servizio potranno svolgere l’attività del Servizio Civile Universale anche presso la loro patria.

Come sarà strutturato?

Grazie alle diverse riforme riguardanti il Servizio Civile Universale, oggi è maggiormente chiaro come questo viene strutturato.

Si parla di 25 ore a settimana, che potranno essere attentamente suddivise da parte degli aderenti nei sette giorni che compongono questo lasso temporale.
Il Governo ha infatti stabilito che saranno i giovani che prenderanno parte al progetto a scegliere gli orari di servizio che dovranno svolgere ogni sette giorni. Questo significa sostanzialmente che il servizio potrà essere concluso in tre giorni oppure sfruttando l’intera settimana, visto che non vi sono obblighi giornalieri da assolvere.

I motivi

La decisione è stata effettuata prendendo in considerazione anche gli impegni lavorativi e personali che potrebbero avere i giovani aderenti al servizio, evitando quindi un sovraccarico di impegni e l’accantonamento di uno di questi in favore dell’altro.
Oltre alla scelta della suddivisione delle ore minime di servizio, il Governo ha anche reso noto che il Servizio Civile Universale avrà una durata compresa tra gli otto mesi e l’anno, i quali dovranno essere suddivisi in un massimo di tre anni.

Anche in questo caso la massima libertà di scelta viene lasciata in mano ai giovani, che potranno optare per una suddivisione dei loro impegni in modo tale da fare in modo che il servizio possa essere portato al termine senza alcuna complicazione.
Tre di questi mesi potranno essere trascorsi all’estero, prestando servizio presso uno dei paesi facenti parte dell’Unione Europea.
Come nei casi precedenti anche questo lasso temporale potrà essere suddiviso nell’arco dei tre anni, seppur questo non sia obbligatorio da svolgere.

Condizioni per accedere al Servizio Civile Universale

  • età compresa tra i 18 ed i 29 anni;
  • essere residenti, oppure possedere il permesso di soggiorno, in Italia.
  • non aver riportato accuse di condanna penale nel corso della propria vita.
  • essere in possesso di tutti i criteri psico-fisici che caratterizzano una persona in uno stato di salute ottimale.

Anche i giovani che si trovano in condizione di svantaggio generale potranno prendere parte a questo progetto visto che gli enti promotori del Servizio Civile Universale otterranno dei bonus per l’inserimento di questa categoria di giovani all’interno del progetto.

Settori dove operare

Il SCU permette di operare in diversi settori, come ad esempio quello ambientale agricolo con diffusione delle conoscenze in tematica di agricoltura nelle zone di montagna. Anche la conoscenza e difesa del patrimonio culturale italiano rappresenta un settore che riguarderà il Servizio Civile Universale, che comprende anche la tutela delle piccole comunità italiane presenti sul territorio estero europeo e non solo.

Inoltre la diffusione ed il rispetto delle attività sportive, così come quelle dei diritti umani, rappresentano due particolari settori che vengono presi in considerazione dal Servizio stesso.

I giovani che prenderanno parte a questo progetto verranno retribuiti con assegno mensile commisurato alle ore di servizio svolte ed inoltre, non trattandosi di un rapporto di lavoro subordinato, i giovani potranno svolgere nuovi lavori caratterizzati da tale rapporto o proseguire nell’attività lavorativa principale nella quale sono impegnati.

 


PROVA LA DEMO DI ASSO360! 

Registrati sotto con la tua mail –>

[/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

asso360-banner-1