
Dove e quando conviene aprire un conto corrente per le associazioni?
Scegliere il miglior conto corrente per un’Associazione o un Ente del Terzo Settore (ETS) richiede un’analisi attenta che va oltre il semplice canone annuo. In questo articolo analizziamo e confrontiamo le offerte dedicate di tre dei principali istituti italiani — Intesa Sanpaolo, UniCredit e BCC Roma — evidenziando come le linee di credito agevolate, i rating specifici per il non profit e i servizi di anticipo del 5×1000 possano fare la differenza operativa.
Dalla documentazione necessaria per l’apertura (Statuto, Atto Costitutivo e verbali di nomina) agli obblighi di tracciabilità dei pagamenti sopra i 1.000€, esploreremo i costi variabili come home banking, POS e registrazioni operazioni, fornendo una tabella comparativa in PDF per individuare dove conviene davvero aprire il conto per la tua realtà associativa.
Chi può aprire il Conto Corrente per l’Associazione?
Il conto corrente di cui parliamo in questo articolo è riservato da parte delle Banche a Enti non Commerciali (Associazioni Sportive, Volontariato, Culturale, Enti del Terzo Settore, ecc.).
Nello specifico ad aprire il Conto Corrente è generalmente il Presidente (Legale Rapresentante), tuttavia può essere anche un delegato dal Consiglio Direttivo / Consiglio di Amministrazione. Ne abbiamo parlato nell’articolo relativo a come aprire un conto corrente per l’Associazione.
Documenti utili richiesti dalla Banca per aprire il conto corrente
Al momento dell’apertura del Conto Corrente, la Banca richiede una serie di documenti utili all’apertura del rapporto. Di seguito la lista dei documenti utili richiesti:
- Statuto e Atto costitutivo dell’Associazione (si raccomanda di portare l’atto registrato in Agenzia delle Entrate o dal Notaio);
- Documento di identità del Legale Rappresentante;
- Certificato di attribuzione della Partita Iva (se ne siete in possesso);
- Verbale del Consiglio Direttivo che attribuisce i poteri di firma al Presidente o Consigliere delegato.
Quando può servire il conto corrente?
Tracciabilità del denaro
Come noto, l’Associazione può utilizzare contanti nel limite dei 1.000€ diversamente da imprese e privati per cui il limite è pari a 3.000€ che il governo ha nuovamente deciso di abbassare a 2.000€ a partire dal 1° luglio 2020. Quindi è ovvio che per importi superiori a 1.000€ si deve utilizzare uno strumento tracciabile.
Inoltre la tracciabilità dei pagamenti diventa importante nei casi di “sport dei minori” ovvero i casi dove il genitore intende dedurre il costo in dichiarazione dei redditi.
Esigenze operative
Quando apri il conto corrente per l’associazione potrebbero esservi utile attivare alcuni servizi, di seguito alcuni servizi:
- Home Banking per la gestione del conto via web;
- Bancomat e Carta di Credito;
- POS per incassare quote sociali ecc. tramite Bancomat;
- Apertura di Credito per poter avere una linea di credito da autilizzare secondo le necessità;
- Altri servizi a seconda delle esigenze dell’Associazione (es. Polizze assicurative accessorie, ecc.);
- Anticipazione del 5×1000;
- quote incassate per pratica sportiva dei minori;
I costi di un conto corrente per associazioni
I costi del Conto Corrente per l’Associazione possono dipendere da vari fattori, tuttavia vi consigliamo di selezionare gli Istituti di Credito che hanno un’offerta dedicata al Mondo Non Profit. Le Banche che hanno fra i propri conti correnti delle condizioni specifiche sono da privilegiare per almeno 3 motivi:
- E’ più semplice ricorrere ad un prestito per l’associazione;
- Il Conto corrente ed i servizi collegati hanno costi più bassi;
- E’ possibile anticipare alcuni ricavi, come ad esempio l’incasso del 5×1000.
Dove conviene un conto corrente per associazioni
Confronto dei costi tra Intesa San Paolo (ex Banca Prossima), Unicredit e BCC di Roma
Tutte le Associazioni si chiedono sempre qual è il costo più basso sul mercato per il conto corrente. Ovviamente pensando ai costi del conto corrente di una Associazione, non basta guardare al solo canone annuo ma anche agli altri costi, quali ad esempio:
- Il numero di registrazioni gratuite comprese (spesso le registrazioni- es. le quote pagate dai soci sul c/c potrebbero essere a pagamento);
- Il costo della carta di credito/debito (indispensabile per l’associazione);
- Costo dell’home banking qualora non previsto.
All’atto dell’apertura di un conto corrente per l’associazione badate bene che è altresì importante capire quali banche hanno dei sistemi di valutazione del RATING specifico per le Non Profit e per Enti del Terzo Settore, poiché incide molto sulla possibilità di finanziare l’Associazione (qualora vi sia necessario). Abbiamo preparato per voi un documento dettagliato sui costi di un conto corrente per le associazioni prendendo in esame 3 grandi banche Italiane: Intesa San Paolo, Unicredit e BCC (Roma).
Tabella comparativa sul Costo di un conto corrente per Associazioni:
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