
L’agenzia dell’entrate spiega la riforma del terzo settore. Primo incontro a maggio ad Assisi.
L’Agenzia delle Entrate ha deciso di fare il giro d’Italia per spiegare direttamente, città per città, come funziona il nuovo sistema fiscale applicato dal 1° gennaio 2026 per gli Enti del Terzo Settore.
Il roadshow intitolato Il nuovo assetto fiscale del Terzo Settore dopo la Circolare 1/E 2026, organizzato insieme all’Università Pontificia Salesiana, è stato annunciato il 22 aprile con il comunicato ufficiale ed entrerà nel vivo con la prima tappa il 16 maggio ad Assisi. Si tratta di un segnale inequivocabile: la riforma è definitiva, le nuove regole sono operative, e non ci sono altri rinvii all’orizzonte.
Il roadshow: date e città
Il ciclo di eventi toccherà cinque città italiane:
Perché questo roadshow è importante per la tua associazione
L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa ridurre le incertezze applicative e favorire una lettura condivisa del nuovo impianto fiscale tra Agenzia delle Entrate, enti del Terzo Settore e professionisti. Il percorso itinerante risponde alla varietà organizzativa e dimensionale che caratterizza il mondo non profit italiano: la norma, da sola, non basta. Serve tradurla in prassi operativa concreta.
Al centro di tutto c’è la Circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026, il documento con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti organici sulle norme fiscali del Codice del Terzo Settore.
Cosa dice la Circolare 1/E 2026 e cosa cambia in pratica
La circolare chiarisce i criteri di qualificazione fiscale degli enti, il perimetro delle attività di interesse generale, delle attività diverse e i regimi applicabili alle diverse tipologie organizzative. Ecco alcuni dei punti essenziali che ogni associazione deve conoscere sulla base di questa riforma. Tuttavia la circolare non ha chiarito alcuni dubbi che immaginiamo possano essere trattati nella
RUNTS: il discrimine che cambia tutto
Dal 1° gennaio 2026, essere o non essere iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) determina l’applicazione di due regimi fiscali completamente diversi. Gli ETS iscritti seguono le disposizioni del Codice del Terzo Settore (specie per ODV e APS); le associazioni non iscritte continuano a fare riferimento al TUIR, ma perdono alcune agevolazioni storiche.
Il “test di non commercialità”
Un ETS assume la qualifica fiscale di ente commerciale quando, nello stesso periodo d’imposta, i proventi da attività di interesse generale svolte in forma d’impresa e da attività diverse superano le entrate da attività non commerciali. La circolare chiarisce con precisione cosa rientra in ciascuna categoria: un elemento fondamentale per la pianificazione fiscale di ogni ente.
Addio alla Legge 398 per molti enti
Il regime forfettario della L. 398/1991, storico punto di riferimento per moltissime associazioni, non è più applicabile agli ETS iscritti al RUNTS né alle associazioni non sportive non iscritte. Rimane in vigore esclusivamente per le ASD e le SSD non iscritte al RUNTS.
I nuovi regimi forfettari per gli ETS
Gli enti iscritti al RUNTS possono optare per due nuovi regimi agevolati previsti dal Codice del Terzo Settore:
- Art. 80 CTS — Regime forfettario generale per qualsiasi ETS non commerciale (escluse le imprese sociali), con coefficienti di redditività differenziati a seconda della tipologia di ricavi.
- Art. 86 CTS — Regime forfettario dedicato alle organizzazioni di volontariato (ODV) e alle associazioni di promozione sociale (APS) entro determinate soglie di ricavi.
Fine della qualifica ONLUS
Dal 1° gennaio 2026 la qualifica di ONLUS è definitivamente abrogata. Gli enti che avevano questa qualifica avevano tempo fino al 31 marzo 2026 per chiedere l’iscrizione al RUNTS. In assenza di iscrizione, scattano obblighi di devoluzione del patrimonio accumulato.
Rinvio del nuovo regime IVA al 2036
Il nuovo regime di esenzione IVA per le operazioni degli enti associativi è posticipato al 1° gennaio 2036. Nel frattempo, per ASD e SSD, la soglia di accesso al regime forfettario IVA è stata innalzata da 65.000 a 85.000 euro.
L’iniziativa è promossa con il sostegno del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, del Consiglio Nazionale del Notariato e di Federcasse, e gode del patrocinio di Fondazione Terzjus, Forum del Terzo Settore, Confcooperative, Legacoop e dei Centri di Servizio per il Volontariato. Media partner è Il Sole 24 Ore.
Per informazioni e iscrizioni al primo appuntamento di Assisi è disponibile un QR code sulla locandina ufficiale.
La riforma è in atto. Il tour dell’Agenzia delle Entrate sta per iniziare. Essere preparati, oggi, fa tutta la differenza.
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