Fattura Elettronica per associazioni

Fattura Elettronica per associazioni: le risposte dell’agenzia delle entrate

17 Gennaio 2019

Categoria: Blog

L’Agenzia delle entrate risponde ai quesiti formulati dai commercialisti in merito alla fattura elettronica. Chiarimenti anche per associazioni in 398/1991.

Finalmente l’Agenzia delle entrate offre alcuni importanti chiarimenti per associazioni alle prese con la fattura elettronica in questo inizio 2019. Come sapete vi è stato più di un dubbio riguardo alle ipotesi “sopra o sotto i 65.000” e specie per quanto riguarda l’obbligo che l’associazione ha di accertarsi che la fattura venga generata per proprio conto dal Committente.

Come si deve procedere per verificare che il cliente emetta correttamente le fatture elettroniche per conto delle associazioni che nel 2018 abbiano superato 65.000 euro di proventi? Le fatture verranno comunque fornite cartacee dalla associazione al cliente per rispettare numerazione e data progressiva?

Come deve procedere il cliente per “emettere e registrare” le fatture di pubblicità/sponsorizzazione per conto delle ASD e conseguentemente le ASD devono tenere una contabilità parallela per poter poi liquidare l’Iva?

Si potrà riscontrare, a partire dalla seconda metà del mese di febbraio 2019, nell’area riservata dell’Associazione le FE emesse per suo conto da parte del cliente. Le regole di registrazione e liquidazione non cambiano.

La disposizione normativa (d.l. n. 119/18) prevede che l’ASD assicuri l’emissione della FE da parte del cessionario/committente: pertanto, quest’ultimo predisporrà una FE (tipo documento TD1) riportando gli estremi dell’ASD (partita IVA e altri dati anagrafici) nella sezione “cedente/prestatore”, i suoi estremi nella sezione cessionario/committente e specificherà che la fattura è emessa per conto del cedente/prestatore (nel campo 1.6 della FE occorre scegliere “CC” in quanto emessa dal cessionario/committente).
Nulla cambia in termini di registrazione della fattura (che risulterà “attiva” per l’ASD e “passiva” per il suo cliente titolare di PIVA).

A prescindere dal superamento o meno della soglia dei 65.000 euro, le associazioni che applicano la legge n. 398/1991 e emettono fatture elettroniche per scelta o per obbligo, possono emettere fatture elettroniche per sponsorizzazioni e prestazioni pubblicitarie senza applicazione dell’Iva (in reverse charge?) o devono richiedere obbligatoriamente l’autofattura elettronica al proprio committente?

La disposizione normativa (d.l. n. 119/18) prevede che l’ASD che, nell’anno precedente, abbia conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo superiore a euro 65.000, assicuri l’emissione della FE da parte del cessionario/committente, ma nulla vieta che sia l’ASD a emettere autonomamente la FE (tipo documento TD1) ma esponendo l’IVA (e non in reverse charge) nel documento.

Sono esonerate solo associazioni sportive o tutte le associazioni in 398/1991 (es. culturali, bande e cori, ecc.)?

La disposizione normativa stabilisce che l’esonero in parola riguarda tutti i soggetti che operano in regime di legge n. 398/1991.

Una Associazione in regime 398/1991 che nell’esercizio precedente ha conseguito ricavi commerciali inferiori a 65.000 può avvalersi di fattura elettronica?

SI.

 

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