Le associazioni o società sportive dilettantistiche che hanno la disponibilità di uno spazio o una struttura possono ricorrere all’affitto (sub-affitto) della stessa ad altri soggetti. In particolare, nel caso di sub-affitto ad altra associazione vediamo i risvolti dal punto di vista delle imposte da pagare.

I corrispettivi specifici nelle ASD/SSD sono detassati

Ci riferiamo ai corrispettivi specifici in presenza di quote/proventi cosiddetti decommercializzati. Parliamo pertanto di quote di frequenza a corsi, l’iscrizione alla scuola calcio o al corso di danza ad esempio, oppure anche nel caso di subaffitto di una palestra tra due Associazioni. 

Per chiarire come gestire tale provento dobbiamo far ricorso all’articolo 148 del TUIR “Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extrascolastica della persona non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonché le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati”

In relazione all’esempio del subaffitto della struttura risulta fondamentale, ai fini della defiscalizzazione, che due ASD/SSD risultino iscritte alla medesima Federazione o Ente di promozione sportivo

Dal punto di vista IVA?

In merito al trattamento IVA possiamo far ricorso al disposto all’articolo 4 del DPR 633/72 (Dpr Iva) il quale ci indica che corrispettivi specifici, come sopra definiti, sono considerati fuori campo Iva. 

Tuttavia, come sopra specificato le due Associazioni dovranno però risultare affiliate al medesimo Ente di promozione sportivo, ovvero ad una Federazione.

In mancanza di tali requisiti sull’affitto graverà l’iva ordinaria al 22% ed il provento sarà ricondotto tra i ricavi imponibili IRES. Nel caso in cui l’associazione abbia optato per il regime forfettario legge 398/1991, l’importo della sublocazione rientrerà nel calcolo dei ricavi commerciali da 

Alcune regole da verificare per l’affitto della struttura:

  1. controllare che l’associazione abbia la possibilità da statuto di concedere in locazione (sub-locazione) un immobile. In mancanza di specifica indicazione sarebbe utile redigere un verbale del consiglio direttivo;
  2. redigere un contratto di affitto tra le parti;
  3. utilizzare quale modalità di pagamento uno strumento tracciabile (bonifico, carta di credito, ecc.);
  4. verificare che nel contratto di affitto dell’impianto vi sia la possibilità di sub-locare.

Ricordiamo che l’onere della prova è in capo all’associazione che incassa i proventi.

asso360-banner-1

Prova la Demo Gratuita per la tua Organizzazione di Volontariato. gratis per 14 giorni!