Associazioni: errori comuni quando il consulente non è specializzato.

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Associazioni: errori comuni quando il consulente non è specializzato.

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Errori comuni delle Associazioni quando non sono ben consigliate dal proprio consulente.

Non ce ne vogliano i Commercialisti, i quali talvolta sono anche nostri clienti per il software in multi-utenza oltre ad essere nostri lettori, tuttavia accertiamo spesso questo tipo di lamentela e non possiamo che riportarla fra le nostre pagine in senso costruttivo.

Cerchiamo in questo articolo di individuare alcune errori comuni (evitabili) segnalati dalle Associazioni quando fanno fin troppo senza essere seguite oppure quando supportate male.

Le lamentele delle Associazioni

Riportiamo di seguito alcune delle più classiche lamentele che riceviamo ogni volta alle prese con le Associazioni e con i consulenti. Una contesa mai finita che non ha una risposta unica ma che tuttavia dovrebbero motivare la scelta di chi gestisce l’associazione di individuare un professionista molto competente in materia di non profit.

Vediamo se vi riconoscete in alcune di queste classiche lamentele che ci sentiamo porre da tante associazioni.

Quelle che seguono sono lamentele reali che abbiamo raccolto dopo anni di esistenza del nostro software per associazioni Asso360.

Individuiamo varie criticità nelle associazioni a seconda di alcune problematiche emerse nel rapporto con il consulente.

L’associazione che fa tutto da sola.

“Il mio Commercialista non mi segue e non è specializzato nella consulenza alle associazioni, così devo cercare in internet fra le tante notizie e spesso sbaglio perché le cose da sapere sono tante e spesso confuse”

L’associazione che si accorge di aver sbagliato solo al momento del controllo

“Mi sono accorto che l’associazione non aveva fatto alcuni passi fondamentali dall’apertura solo quando c’è stato il controllo. Non era stata mandata la lettera alla SIAE e non era stata esercitata l’opzione L. 398/1991 nella prima dichiarazione dei redditi”

A supporto potete leggere questo articolo sul vademecum delle cose da fare all’atto dell’apertura dell’associazione.

L’associazione che non ha inviato l’EAS

“Ci siamo accorti dopo più di un anno che non avevamo inviato l’EAS nel momento della costituzione. Per fortuna nel frattempo non avevamo ricevuto controlli, così ci è stato sufficiente pagare una sanzione di 250€ per la cosiddetta remissione in bonis”.

A supporto potete leggere questo articolo sul ravvedimento operoso della comunicazione EAS.

L’associazione che ha pagato l’IVA sulle quote quando non doveva

Per 4 anni abbiamo pagato il 50% dell’iva sulle quote di partecipazione dei nostri soci alla scuola di danza. Abbiamo scoperto solo dopo che avremmo potuto evitare tale pagamento, ma il consulente ci aveva suggerito così. Abbiamo pagato tasse non dovute per circa 5.000€”

A supporto potete leggere questo articolo sulla fiscalità delle quote associative e quote di frequenza di soci e tesserati.

L’associazione culturale che eroga compensi senza averne diritto

“il mio consulente mi aveva suggerito di erogare compensi ai soci esentasse fino a 7.500€. Cambiando consulente ho scoperto che esiste un articolo di legge apposito che consente di pagare compensi e premi per le Associazioni sportive non quelle culturali.

A supporto potete leggere questo articolo a chi si possono erogare compensi indennità e premi in base all’art 67 TUIR.

 


 

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2017-12-07T12:28:08+00:00 dicembre 6th, 2017|News|0 Comments

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