Co.Co.Co. Sportive: precisazioni di Malagò a UISP.

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Co.Co.Co. Sportive: precisazioni di Malagò a UISP.

La UISP scrive al CONI in merito alla Legge di Bilancio 2018, Malagò risponde facendo qualche precisazione.

L’approvazione della Legge di Bilancio 2018 (L. 2015/2017) ha portato diversi sconvolgimenti anche in seno al movimento sportivo italiano. Il Pacchetto Sport introdotto dal Ministro Lotti sembra aver penalizzato soprattutto le società dilettantistiche del nostro Paese con nuovi adempimenti (co.co.co. sportivi, ecc.) e l’introduzione della società lucrativa piaciuta davvero poco al movimento dilettantistico.

Abbiamo parlato approfonditamente di tutte le novità della Legge di Bilancio 2018 nell’intervista dell’Academy di Asso360 che trovate a questa pagina.

L’indignazione di UISP e la lettera al CONI

Chi ha espresso la sua indignazione maggiore è stato l’Uisp, uno dei principali enti di promozione sportiva in Italia che ha all’attivo oltre 17mila associazioni sportive affiliate e oltre 1.300.000 tesserati, la maggior parte dei quali minorenni.

La comunicazione del Presidente Nazionale di UISP Vincenzo Manco che con una precisa lettera indirizzata al CONI ha voluto rimarcare le ragioni dello Sport Dilettantistico. Abbiamo parlato in questo articolo di ciò che è cambiato per le collaborazioni sportive dal 2018.

La lettera di UISP al CONI:

“Dopo aver fatto il punto con il presidente nazionale Vincenzo Manco, abbiamo richiesto al CONI di poter verificare presso il Ministero del Lavoro – spiega Tiziano Pesce, vicepresidente nazionale Uisp e responsabile Sostenibilità e risorse, che lo stesso Ministero valuti di poter affermare che la volontà non era quella di attrarre effettivamente le collaborazioni sportive in capo ad associazioni e società sportive dilettantistiche non lucrative nell’ambito delle co.co.co, e quindi prevedere le comunicazioni obbligatorie:

    • al Centro per l’impiego;
    • l’istituzione del LUL, Libro Unico del Lavoro;
    • l’emissione del cedolino paga,

ma, bensì, quella di escludere semplicemente l’attrazione nel rapporto di lavoro subordinato delle collaborazioni sportive continuative in presenza di etero-organizzazione dei tempi e luoghi di lavoro.

“Tali adempimenti scaricherebbero infatti costi gestionali estremamente onerosi sull’associazionismo di base, che tendenzialmente si avvale di un alto numero di operatori (tecnici, istruttori, dirigenti ed anche atleti) con compensi a importo contenuto: l’aumento  considerevole del carico di lavoro amministrativo – sottolinea Enrica Francini, responsabile nazionale Bilancio e consulenze Uisp – il costo delle comunicazioni soprarichiamate, il costo di emissione del singolo cedolino paga, (adempimenti il cui costo si aggira tra i 10 e i 20 euro, da moltiplicare per il numero di operatori sportivi e per il numero di pagamenti annuali); atteso che si tratterebbe tra l’altro di un cedolino paga privo di molti elementi, in assenza di ritenute previdenziali ed assicurative nonché di tutte le voci previste per i dipendenti”.

“Anche alla luce delle situazioni createsi in questo inizio d’anno, risulta essere ancora più importante – conclude il vicepresidente nazionale Uisp Tiziano Pesce – che il CONI proceda inoltre, quanto prima, ad individuare le tipologie di prestazioni qualificanti l’utilizzo dei c.d. compensi sportivi, così come previsto dalla stessa Legge di bilancio”. (Fonte: http://www.uisp.it/nazionale/pagina/legge-di-bilancio-2018-la-posizione-uisp-e-le-richieste-al-coni)

La risposta di Malagò alla UISP

 

Arrivata la pronta risposta, per quel che si può, del Presidente Giovanni Malagò il quale ha espresso la sua idea circa il Pacchetto Sport, confermando in parte quando già detto dall’Uisp e ritenendo che vi dovranno essere interpretazioni adeguate.

In arrivo un intervento interpretativo

Il Coni, sempre attraverso il presidente Malagò, si trova d’accordo con l’UISP sul fatto che la scrittura della norma renda necessario un intervento interpretativo e, con questa consapevolezza, comunica di aver già preso contatti, attraverso la propria Commissione fiscale, con  gli Enti competenti, sperando di ottenere, in tempi brevi, i chiarimenti auspicati soprattutto in merito alla semplificazione degli adempimenti ai quali saranno chiamate le asd e ssd senza scopo di lucro.

La Legge di Bilancio prevede che alcune prestazioni Sportive siano individuate dal CONI

Per quanto attiene, invece, alle mansioni la cui individuazione viene delegata al Coni dall’art. 1 comma 358 della stessa legge di bilancio, il Comitato Olimpico italiano informa che è già stata predisposta una prima bozza che sarà oggetto di esame da parte della prossima Giunta Nazionale convocata per il 12 marzo.


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