L’intesa tra l’Agenzia delle Entrate e la FIGC è una realtà consolidata, a seguito della firma del Protocollo dal Presidente della Federazione Gravina, e il direttore dell’Agenzia Polito.

I termini dell’accordo tra l’Agenzia delle Entrate e la FIGC

L’oggetto dell’accordo tra Agenzia entrate e FIGC è lo scambio di informazioni sulle società sportive di calcio professionistico, al fine di consentire all’Agenzia di effettuare gli opportuni controlli riguardanti l’assolvimento degli adempimenti fiscali. In particolare, i dati che dovranno essere trasmessi dalla FGIC riguardano il codice fiscale delle società sportive.

I pagamenti oggetto del controllo sono quelli inerenti la liquidazione dell’IVA, IRES e IRAP del 2018, nonché le ritenute IRPEF sugli importi corrisposti ai dipendenti, con riferimento all’anno 2019.
Per quel che attiene i periodi d’imposta antecedenti, in particolare quelli chiusi dal 2013 al 2017, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe effettuare i controlli sulle imposte versate in modalità rateale, per trasmettere l’esito di tali verifiche alla Federazione entro il mese di giugno 2020.
Durante l’arco di tutto il procedimento, entrambe le parti avranno cura di nominare un responsabile per lo scambio dei dati, i quali saranno trattati in sicurezza e al solo scopo di svolgere le operazioni di controllo tributario.
Il Protocollo d’Intesa prevede che l’accordo termini il 28 febbraio 2021, salvo eventuali proroghe, da concordare prima della scadenza.

I risvolti dell’accordo: l’Agenzia delle Entrate bussa alla porta dei club calcistici?

Alcuni affermano che, tramite lo scambio dei dati fiscali delle società sportive professionali, l’Agenzia delle Entrate avrebbe trovato una modalità per generare nuovi introiti. I controlli incrociati tra i dati già in possesso dell’Agenzia e quelli che verranno forniti direttamente dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio non lascerebbero margine per errori od omissioni; pertanto, a seguito delle verifiche, le prime cartelle verranno recapitate a tutte quelle società di calcio che risultino inadempienti sotto il profilo fiscale.
Da un lato, il controllo in capo alle società sportive sulla loro posizione fiscale mira ad accertare la loro situazione economico-finanziaria; dall’altro, l’accertamento tributario su tali soggetti è ritenuto da molti doveroso, al pari di quello effettuato nei confronti di altre categorie di imprese.

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