Terzo settore: Toma, sancita intesa Stato-Regioni su Registro unico nazionale

Vi sono alcuni passaggi tecnici prima dell’avvio pieno della Riforma del Terzo Settore che ha avuto in questo anno, nonostante la crisi COVID 19, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli schemi di bilancio da adottare dal 2021. Il prossimo passo è quello della pubblicazione delle caratteristiche tecniche e modalità di iscrizione al RUNTS che dovrebbe avvenire a breve.

“Finalmente arriva una risposta attesa da tutto il terzo settore. Oggi in Conferenza Stato-Regioni si è infatti sancita l’intesa sul registro nazionale unico”, lo ha dichiarato il Presidente del Molise, Donato Toma, che oggi ha presieduto la Conferenza delle Regioni.
“Il registro unico nazionale del terzo settore – ha spiegato Toma al termine della Conferenza Stato-Regioni – si sostituisce ai diversi registri previsti dalla vecchia disciplina e permette anche l’iscrizione nel registro di enti che prima non erano tenuti ad alcuna iscrizione.
E’ davvero un traguardo molto importante – ha concluso Toma – raggiunto anche con il contributo propositivo delle Regioni che hanno contribuito a migliore il testo in un’ottica ai attenzione ai territori che non perdesse di vista l’obbiettivo dell’uniformità”.
Il decreto disciplina:
a) le procedure per l’iscrizione e per la cancellazione degli enti nel Registro Unico Nazionale del Terzo
settore, nonché i documenti da presentare ai fini dell’iscrizione, al fine di garantire l’uniformità di trattamento degli Enti del Terzo Settore sull’intero territorio nazionale;
b) le modalità di deposito degli atti;
c) le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro Unico;
d) le modalità di comunicazione dei dati tra il Registro Imprese e il Registro Unico di cui alla lettera a) con riferimento agli Enti del Terzo settore iscritti nel Registro delle imprese.

Abbiamo parlato già del Registro Nazionale degli Enti del Terzo Settore in questo articolo dove abbiamo descritto le funzionalità ed i dettagli che saranno inseriti.

Perché è così importante il RUNTS?

La nascita del RUNTS sarà molto importante al fine di dare il via alla Riforma del Terzo settore quindi alla conversione delle varie associazioni (culturali, aps, odv, ecc.) agli Enti del Terzo Settore (ETS).

L’iscrizione al RUNTS, pertanto sarà il requisito principale per:

  • guadagnare lo status di ETS;
  • aderire ai regimi fiscali di vantaggio (tassazione, detrazioni su erogazioni liberali, ecc.).

Time Line del Terzo Settore

Dopo che il decreto è stato approvato dal Consiglio Stato – Regioni, ora verrà trasmesso al Ministero del Lavoro per l’effettiva approvazione del decreto prima della realizzazione tecnica da parte di Infocamere. Le tempistiche per l’emanazione del Registro resta quelle già anticipate (primavera 2020). Tuttavia gli schemi di bilancio saranno già operativi dal primo gennaio prossimo.

La TIME LINE da seguire pertanto è la seguente:

  1. 10/2020 – Decreto del Min. Lavoro sulle regole per il funzionamento del RUNTS;
  2. 10/2020 – adeguamento degli Statuti Sociali degli Enti del Terzo settore con maggioranze semplificate;
  3. 01/2021 – creazione della contabilità seguendo gli schemi di bilancio pubblicati in Gazzetta Ufficiale ad aprile scorso;
  4. 04/2021 – Avvio del RUNTS con relative iscrizioni e cancellazioni dai reg. regionali;
  5. 01/2021 – avvio di tutti regimi fiscali degli Enti del terzo Settore.

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