Decreto dignità: facciamo il punto su Società Lucrative e Collaborazioni Sportive

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Decreto dignità: facciamo il punto su Società Lucrative e Collaborazioni Sportive

By | 2018-07-25T07:47:36+00:00 25 luglio 2018|Il Blog, News|0 Commenti

Il Decreto Dignità apporta profondi cambiamenti anche per lo Sport Dilettante. Via la “lucrativa” e ripensamento su “Co.Co.Co. Sportivi”.

Come affermato dal Ministro Giorgetti in sede di conferenza stampa ad inzio luglio, l’esecutivo anche nello Sport ha invertito il pensiero dell’ultimo Governo.

Dell’ultima Legge di Bilancio (2018) per il mondo sportivo rimane davvero poco. Abbiamo lungamente parlato in queste pagine delle novità (piuttosto pesanti a dire il vero) per lo Sport da inizio anno (società lucrativa, cococo, ecc.) , trovate tutte le informazioni in questo articolo.

Facciamo una breve sintesi di alcune novità che erano state apportate dalla Legge di Bilancio 2018:

  1. Introduzione della Società Sportiva Lucrativa;
  2. Innalzamento a 10.000 della No Tax Area per gli sportivi dilettanti (art. 67 TUIR);
  3. Delega al CONI per stabilire i criteri di inquadramento “lavorativo” degli sportivi dilettanti (co.co.co);
  4. Sport Bonus;
  5. Istituzione del registro degli agenti sportivi;
  6. ecc…

Cosa rimane dopo il Decreto dignità delle novità dell’ultima Legge di Bilancio?

Si fa prima, in effetti, a dire cosa rimane, perché il decreto dignità apporta un taglio significativo al pensiero del vecchio Esecutivo.

1) Eliminata la Società Sportiva Lucrativa

La RATIO della Società sportiva lucrativa è stata quella di perseguire fondamentalmente 2 obiettivi:

  • Attrarre maggiori investimenti nello Sport attraverso un sistema fiscale “agevolato” a metà tra profit e no-profit;
  • Portare maggiori introiti alle Casse dello Stato sfruttando un nuovo settore economico.

Di fatti questo approccio è stato contestato da una gran parte degli operatori considerando una mancanza di rispetto verso le tante realtà Non Profit originali. Abbiamo commentato qualche mese fa infatti una giornata di discussione della UISP dal titolo “Se è sociale non è lucrativo“, trovate tutto l’intervento a questa pagina. Tuttavia, come è ovvio la verità sta sempre nel mezzo e tra tanti difetti la norma sulle SSL qualche vantaggio alla comunità o di parte lo apportavano.

2) Eliminata la norma sui CO.CO.CO. Sportivi: addio agli adempimenti per ASD/SSD.

Una notizia più importante per i nostri lettori è data dalla cancellazione dei commi 353 – 361 Legge di Bilancio 2018  a proposito della società lucrativa, ma soprattutto l’abrogazione dell’inquadramento come collaborazione coordinata e continuativa delle prestazioni sportive dilettantistiche.

Non essendovi più questa connotazione delle prestazioni sportive dilettantistiche, saltano alcuni adempimenti che tanto avevano spaventato i nostri lettori.

NON SI DOVRA’ quindi fare le comunicazioni e adempimenti per gli sportivi quali:

  • al Centro per l’impiego;
  • l’istituzione del LUL, Libro Unico del Lavoro;
  • l’emissione del cedolino paga,

Mancando pertanto l’inquadramento dal punto di vista della normativa del “lavoro” dello sportivo dilettante decadono gli adempimenti che però, giova dirlo, avrebbero dato qualche garanzia in più in sede di contestazione in vari casi di infortunio, malattia, ecc..

Come già specificato più volte, le indennità compensi e premi art. 67 lettera m) del TUIR, da un punto di vista fiscale sarebbero sempre rimasti all’interno della categoria dei Redditi diversi anche con la Legge di Bilancio.

Pertanto No Tax area fino ai 10.000 Euro e ritenuta fiscale per le fasce superiori. Trovate in questo articolo tutte le fasce di imposizione relative a Compensi, Indennità e Premi.

Il CONI non si è mai esposto sulla questione dei CO.CO.CO.

In ogni Giunta del CONI abbiamo aspettato novità che riguardassero le disposizioni attuative sui COCOCO degli Sportivi  e tutti stavamo aspettando di dover caricarci di ulteriori adempimenti per inquadrare i nostri atleti dilettanti, gli istruttori e i vari collaboratori sportivi.

Molti addetti ai lavori sostenevano che la bozza del CONI fosse pronta su ciò già da inizio anno, tuttavia Malagò ha aspettato l’orientamento del nuovo governo neppure accennando ai temi in questione.

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