Il RUNTS al test del Consiglio Stato-Regioni il 10 settembre. Questo passaggio precede l’approvazione definitiva del Ministero del Lavoro prima dell’avvio ufficiale previsto per primavera.

Vi sono alcuni passaggi tecnici prima dell’avvio pieno della Riforma del Terzo Settore che ha avuto in questo anno, nonostante la crisi COVID 19, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli schemi di bilancio da adottare dal 2021. Il prossimo passo è quello della pubblicazione delle caratteristiche tecniche e modalità di iscrizione al RUNTS che dovrebbe avvenire a breve.

Abbiamo parlato già del Registro Nazionale degli Enti del Terzo Settore in questo articolo dove abbiamo descritto le funzionalità ed i dettagli che saranno inseriti.

Perché è così importante il RUNTS?

La nascita del RUNTS sarà molto importante al fine di dare il via alla Riforma del Terzo settore quindi alla conversione delle varie associazioni (culturali, aps, odv, ecc.) agli Enti del Terzo Settore (ETS).

L’iscrizione al RUNTS, pertanto sarà il requisito principale per:

  • guadagnare lo status di ETS;
  • aderire ai regimi fiscali di vantaggio (tassazione, detrazioni su erogazioni liberali, ecc.).

A che punto siamo?

Nella seduta di Agosto della Conferenza Stato-Regioni si è discusso dello schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali riguardo al Registro unico nazionale del Terzo settore. Tuttavia la decisione è stata rinviata ad una nuova seduta, quella del 10 settembre 2020, si auspica sia quella decisiva, a seguito della richiesta di rinvio in extremis delle provincia autonoma di Bolzano.

Queste le parole del Ministro Nunzia Catalfo:

“l decreto sul Registro unico è emblematico: la sua elaborazione è stata il frutto di un confronto costante con Regioni e rappresentanze del Terzo settore. Sul testo, portato nell’ultima seduta di agosto della Conferenza Stato-Regioni, a fronte della posizione favorevole delle altre 20 Regioni la Provincia autonoma di Bolzano ha chiesto – in extremis – un rinvio del provvedimento. Il 10 settembre è in calendario la nuova seduta: auspico si arrivi ad un esito positivo.”

Si ricorda che il Registro tecnicamente sarà predisposto da INFOCAMERE che è la società che ha creato e manutiene il Registro delle Imprese. Pertanto potremmo aspettarci che il RUNTS sarà molto simile all’attuale registro imprese della camera di commercio Italiana, da dove comunemente scarichiamo una visura camerale, atti costitutivi, statuti e tutti gli altri documenti di una Impresa.

A chi interessa il Terzo Settore?

La Riforma del Terzo Settore abbraccia tutto lo spettro del non profit con una ristrutturazione che non ha precedenti e volta a semplificare il numero delle normative speciali dedicate a singole tipologie di non profit. Saranno ad esempio abrogate a seguito della piena operatività del Terzo Settore tutta la disciplina Onlus, la Legge sulle Associazioni di Promozione Sociale   (Legge 383/2003), ecc.. 

L’ultima indagine ISTAT stima un numero di organizzazioni non profit pari a 336.000 unità, le quali coinvolgono 5,5 milioni di volontari e 788mila lavoratori.

Il caso ODV e APS

Se per tutto il Terzo Settore si attendono man mano le novità, i tempi sono molto più stretti per le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS), per queste le norme hanno previsto una conversione, o per usare un gergo tecnico una “trasmigrazione automatica” agli Enti del Terzo Settore. Questa tipologia di organizzazioni non profit diventano di diritto Enti del Terzo Settore con tutta una serie di obblighi che partiranno sin da subito, quali ad esempio:

  • la generazione dei bilanci dal 2021 seguendo gli schemi pubblicati in Gazzetta Ufficiale (vedi articolo);
  • l’adeguamento degli Statuti, entro il 31 ottobre 2020 con le maggioranze semplificate (vedi articolo);

Time Line del Terzo Settore

Per chi aderisce di diritto al Terzo Settore – come ODV e APS – e per coloro che avranno convenienza a confluire nel Registro a seguito della Riforma Fiscale, indichiamo alcune tappe fondamentali che guidano il prossimo futuro della Riforma

La TIME LINE da seguire pertanto è la seguente:

  1. 10/2020 – Decreto del Min. Lavoro sulle regole per il funzionamento del RUNTS;
  2. 10/2020 – adeguamento degli Statuti Sociali degli Enti del Terzo settore con maggioranze semplificate;
  3. 01/2021 – creazione della contabilità seguendo gli schemi di bilancio pubblicati in Gazzetta Ufficiale ad aprile scorso;
  4. 04/2021 – Avvio del RUNTS con relative iscrizioni e cancellazioni dai reg. regionali;
  5. 01/2021 – avvio di tutti regimi fiscali degli Enti del terzo Settore.

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