Con la Riforma del Terzo Settore scompare la categoria fiscale delle ONLUS. Vediamo cosa fare e qual è l’impatto.

La Riforma del terzo settore ormai alle porte, apporta numerose novità, fra cui quella della scomparsa delle ONLUS una categoria fiscale che spesso abbiamo sentito accostare alle Non Profit. Le ONLUS in Italia sono circa 23.000 organizzazioni non profit, queste saranno automaticamente ricondotte agli Enti del Terzo Settore.

Che cos’è una ONLUS?

ONLUS è un’acronimo che sta per Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale una categoria fiscale in realtà e non un tipo di associazione non profit come lo è l’Associazione di Promozione Sociale (APS), Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD), ecc..

Infatti il suffisso ONLUS è solitamente accostato a vari tipi di Associazione (dalla ASD, Culturale, volontariato, ecc.) poiché ONLUS è una categoria fiscale che da maggiori agevolazioni per l’associazione, tuttavia a diventare ONLUS non sono solo le associazioni ma anche:

  • i comitati;
  • le fondazioni;
  • le società cooperative e gli altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica, se in possesso di determinati requisiti, possono usufruire di rilevanti agevolazioni fiscali e di un regime tributario agevolato per quanto riguarda le imposte sui redditi, l’Iva e le altre imposte indirette.

Pertanto tale denominazione di ONLUS

Con la riforma che fine fanno le ONLUS

La Riforma del Terzo Settore non prevede più il regime delle ONLUS fra i vari soggetti agevolati poiché non è stato citato nell’elenco delle attività del Codice del Terzo Settore. Occorre però fare una differenziazione fra le ONLUS organizzate nella forma di Cooperativa oppure di Organizzazione di Volontariato.

Come si trasforma una ONLUS?

Infatti le Cooperative Sociali ONLUS saranno ricomprese nella sezione delle imprese sociali mentre le Organizzazioni di Volontariato ONLUS avranno una loro categoria nel Registro Unico degli Enti del Terzo Settore (RUNTS).

Cosa deve fare una ONLUS per affrontare la Riforma?

Per la decisione della trasformazione di una ONLUS nelle varie categorie disponibili nel registro, una ONLUS dovrà analizzare la propria attività in base all’entità delle entrate della propria organizzazione (Quote sociali, donazioni, vendita di beni di modesto valore, ecc.)…

Ad esempio per quelle Associazioni la cui importante quota di incasso è rappresentata dalle donazioni, sarà molto più semplice confluire alle Organizzazioni di Volontariato (ODV) per il regime che defiscalizza le erogazioni liberali in favore di queste realtà.

Le detrazioni per erogazioni liberali sono del 35% in questo ultimo caso.

Sarà l’Agenzia delle Entrate a pubblicare sul proprio sito gli iscritti all’anagrafe delle ONLUS e ad inviare tali dati al Registro Unico (RUNTS) questi i prossimi passi da seguire per le ONLUS:

  • l’Agenzia delle Entrate pubblicherà sul proprio sito l’elenco degli enti iscritti nell’anagrafe esistenti fino al giorno antecedente la piena operatività del RUNTS;
  • l’Agenzia delle Entrate comunicherà al RUNTS i dati e le informazioni relativi agli enti iscritti nell’anagrafe vale a dire il codice fiscale, la denominazione, la sede legale, le generalità e il codice fiscale del rappresentante legale;
  • ogni Onlus potrà, poi, presentare domanda per iscrizione al RUNTS evidenziando la sezione in cui vuole essere iscritta.

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