Abbiamo fatto un confronto sulle proposte di Conto Corrente per le Associazioni di 2 delle più grandi banche Italiane: Banca Prossima e Unicredit.

Se non ne siete ancora a conoscenza, alcune Banche si sono specializzate nel dare servizi finanziari per Associazioni e Enti del Terzo Settore. Parliamo di conto corrente dedicato al non profit o apposite linee di credito e finanziamenti.

Parliamo in questo post dei conti correnti dedicati per Associazioni e ETS e dove conviene di più.

In questo articolo trovate alcune informazioni relative ai costi del conto corrente bancario dell’Associazione. Prima di entrare nel cuore del problema (costi e qualche suggerimento), vediamo di chiarire alcune domande frequenti, come:

  1. Chi può aprirlo;
  2. Come aprire il conto corrente (cosa serve, documenti e delibere richieste dalla Banca per l’apertura del C/C);
  3. In quali casi serve il conto corrente?
  4. Costi del conto corrente a confronto, dove costa meno?

Chi può aprire il Conto Corrente per l’Associazione?

Il conto corrente di cui parliamo in questo articolo è riservato da parte delle Banche a Enti non Commerciali (Associazioni Sportive, Volontariato, Culturale, Enti del Terzo Settore, ecc.).

Nello specifico ad aprire il Conto Corrente è generalmente il Presidente (Legale Rapresentante), tuttavia può essere anche un delegato dal Consiglio Direttivo / Consiglio di Amministrazione. Ne abbiamo parlato nell’articolo relativo a come aprire un conto corrente per l’Associazione.

Documenti utili richiesti dalla Banca per aprire il conto corrente

Al momento dell’apertura del Conto Corrente, la Banca richiede una serie di documenti utili all’apertura del rapporto. Di seguito la lista dei documenti utili richiesti:

  1. Statuto e Atto costitutivo (si raccomanda di portare l’atto registrato in Agenzia delle Entrate o dal Notaio);
  2. Documento di identità del Legale Rappresentante;
  3. Certificato di attribuzione della Partita Iva (se ne siete in possesso);
  4. Verbale del Consiglio Direttivo che attribuisce i poteri di firma al Presidente o Consigliere delegato.

Per tutta la documentazione vi rimandiamo a questo articolo.

Quando può servire il conto corrente?

1) Tracciabilità del denaro

Come noto, l’Associazione può utilizzare contanti nel limite dei 1.000 Euro diversamente da imprese e privati per cui il limite è stato elevato a 3.000 Euro. Quindi è ovvio che, dai 1.000 in su, si deve utilizzare uno strumento tracciabile. Per approfondimenti vai all’articolo.

2) Esigenze operative

Servizi utili per il Conto Corrente dell’Associazione

Quando apri il conto corrente per l’associazione potrebbero esservi utile attivare alcuni servizi, di seguito alcuni servizi:

  • Home Banking per la gestione del conto via web;
  • Bancomat e Carta di Credito;
  • POS per incassare quote sociali ecc. tramite Bancomat;
  • Apertura di Credito per poter avere una linea di credito da autilizzare secondo le necessità;
  • Altri servizi a seconda delle esigenze dell’Associazione (es. Polizze assicurative accessorie, ecc.);
  • Anticipazione del 5×1000;
  • ecc.;

Costi del Conto Corrente per l’Associazione

I costi del Conto Corrente per l’Associazione possono dipendere da vari fattori, tuttavia vi consigliamo di selezionare gli Istituti di Credito che hanno un’offerta dedicata al Mondo Non Profit. Le Banche che hanno fra i propri conti correnti delle condizioni specifiche sono da privilegiare per almeno 3 motivi:

  • E’ più semplice ricorrere ad un prestito per l’associazione;
  • Il Conto corrente ed i servizi collegati hanno costi più bassi;
  • E’ possibile anticipare alcuni ricavi, come ad esempio l’incasso del 5×1000.

DOVE CONVIENE? Confronto dei costi tra Banca Prossima (Intesa San Paolo),  Unicredit e BCC di ROMA

Tutte le Associazioni si chiedono sempre qual è il costo più basso sul mercato per il conto corrente. Ovviamente pensando ai costi del conto corrente di una Associazione, non basta guardare al solo canone annuo ma anche agli altri costi, quali ad esempio:

  • il numero di registrazioni gratuite comprese (spesso le registrazioni- es. le quote pagate dai soci sul c/c potrebbero essere a pagamento);
  • il costo della carta di credito/debito (indispensabile per l’associazione);
  • costo dell’home banking qualora non previsto.

All’atto dell’apertura di un c/c, badate bene che è altresì importante capire quali banche hanno dei sistemi di valutazione del RATING specifico per le Non Profit e per Enti del Terzo Settore, poiché incide molto sulla possibilità di finanziare l’Associazione (qualora vi sia necessario)

Scarica la ricerca sul COSTO DELLE BANCHE per Associazioni qui sotto –>


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