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Istituzionale VS. Commerciale: dilemma fondamentale da conoscere per amministrare bene e senza sanzioni l’Associazione.

Riportiamo in questo articolo la definizione di attività istituzionali da Commerciali, alcuni rapidi suggerimenti per riconoscerle e alcuni esempi pratici.

Ce lo siamo sentiti chiedere tante volte in questi anni nella conduzione della nostra attività circa la differenza tra attività commerciali e istituzionali nelle Associazioni. Come individuarle e quando si ha certezza di non aver sbagliato?

Cerchiamo di rispondere con ordine a queste ricorrenti domande fondamentali nelle Associazioni per una corretta gestione degli adempimenti contabili. Questo argomento diventa particolarmente importante nelle Associazioni in regime Legge 398 del 1991.

Differenza fra Attività ISTITUZIONALE e COMMERCIALE.

Cerchiamo di capire perché è così importante fare questa distinzione a cominciare dalla definizione che ci sentiamo di dare dopo aver visto centinaia di casi e di accertamenti delle Amministrazioni finanziarie.

Definizione. Attività Istituzionale nelle Associazioni:
Per attività Istituzionali si intendono tutte quelle attività che danno luogo a Entrate/Uscite strettamente legate alla finalità sociale dell’Associazione. Ne consegue che saranno Istituzionali tutte quelle attività che, senza finalità di profitto, sono orientate ai SOCI e TESSERATI dell’associazione.

Definizione. Attività Commerciali nelle Associazioni:
Per attività Commerciali si intendono tutte quelle attività che danno luogo a Entrate/Uscite non pienamente attinenti alla sfera sociale dell’Associazione. Possiamo spesso far coincidere queste attività di natura commerciale come quella attività rivolte all’esterno, ovvero verso soggetti che non partecipano in qualità di socio o tesserato alla vita sociale.

Come riconoscere le attività seguendo 2 principi.

Riportiamo una condizione generale per riconoscere questa differenza Istituzionale VS Commerciale. Tuttavia analizzate caso per caso secondo un’analisi attenta basata sullo studio delle normative e prassi.

In genere potrete riconoscere questa differenza attraverso i due principi che seguono:

  1. Attività Istituzionali: sono rivolte verso Soci e Iscritti nella realizzazione dello scopo sociale (oggetto dell’associazione).
  2. Attività Commerciali: sono rivolte all’esterno ovvero verso non soci, imprese, istituzioni…

Attraverso questo rapido suggerimento potrete riconoscere gran parte delle attività che nell’associazione danno luogo alla differenziazione di trattazione delle entrate/uscite istituzionali e commerciali.

In alcune Associazioni sono considerate Istituzionali alcune attività “commerciali”

Tali principi riportati in precedenza sono derogati in alcuni specifici casi quali ad esempio nelle associazioni:

  • politiche;
  • sindacali e di categoria;
  • religiose;
  • assistenziali;
  • culturali;
  • sportive dilettantistiche;
  • di promozione sociale;
  • di formazione extra-scolastica della persona.

Ai sensi dell’art. 148, terzo comma, del TUIR, in tali Associazioni non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonché le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.”

In sintesi: sono Istituzionali quelle entrate anche verso Soci di Associazioni Similari (es. appartenenti stessa Federazione o Organizzazione) e verso altre Associazioni Similari. Un classico esempio è l’affitto della palestra ad altra ASD secondo certi principi.

Qualche esempio… 
Non troverete in queste righe una risposta esaustiva alle vostre domande perché molto dipende dall’applicazione pratica e, per alcune tipologie di Associazioni a normativa specifica. Tuttavia vi diamo qualche breve esempio per farvi entrare nella giusta ottica.

Due esempi pratici per comprendere meglio (ASD vs APS):

  • per una ASD il fine istituzionale sarà il perseguimento della promozione sportiva, ad esempio le quote degli atleti minorenni (atleti o soci) saranno istituzionali, mentre il biglietto per vedere una manifestazione sportiva sarà Commerciale.
  • per una Associazione di Promozione Sociale, come una Croce Rossa per esempio, il quale obiettivo istituzionale è quello di Tutelare e proteggere la salute e la vita dei cittadini, parliamo di Entrate Istituzionali quando facciamo il corso BLSD per i Soci, mentre saranno commerciali i ricavi dai corsi di formazione per il primo soccorso fornito alle imprese.

Perché è tanto importante questa distinzione?

Bilancio e Rendiconto
Le norme relative alle Associazioni dispongono di redigere un Rendiconto annuale separando le attività Istituzionali da quelle Commerciali. In pratica: una colonna serve per la gestione istituzionale e una per quella commerciale. Tale distinzione serve per dare maggiore trasparenza.
Imposte sui redditi e Iva
Le entrate Istituzionali non danno luogo a imponibile IRES o IVA.
Le entrate commerciali sono imponibili dal Reddito e danno luogo ad applicazione di IVA.

Tale distinzione non è banale soprattutto nel momento del controllo da parte dell’amministrazione finanziaria la quale può accertare un imponibile non sottoposto a imposizione.

 


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