La legge di bilancio appena approvata in senato emana agevolazioni fiscali per il calcio femminile.

Con l’obiettivo di promuovere lo sport professionista femminile, il DDL di Bilancio 2020 riconosce alle società sportive che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo la possibilità di chiedere, per gli anni 2020, 2021 e 2022, l’esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, entro il limite massimo di 8.000 euro su base annua. Anche se manca uno specifico obbligo in capo alle singole federazioni sportive, come avviene, invece, per le società di calcio maschile delle serie A, B e C, la norma del DDL Bilancio 2020 è sicuramente un primo passo verso l’estensione di condizioni di maggior tutela per le atlete.

 

Finalmente lo sport praticato dalle atlete entra nel mondo professionistico, anche se ancora affidato a scelte volontarie da parte delle società sportive che rientreranno negli ambiti definiti dalle Federazioni nazionali.
Per incentivare la scelta, l’emendamento alla legge di Bilancio 2020 approvato in Commissione Bilancio al Senato riconosce alle società che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo, l’esonero del 100 per cento dei contributi previdenziali e assistenziali entro il limite massimo di 8mila euro annui. Non è ancora un obbligo, quindi, come avviene per esempio per le società di calcio maschile delle serie A, B e C, ma è un primo passo che è stato, forse, aiutato dai recenti successi delle squadre femminili di calcio e volley.
Fonte: https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2019/12/14/atlete-professioniste-esonero-contributivo-totale-societa-sportive