12,6 Milioni per il Terzo settore, domande dal 1° settembre.

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato un bando per sostenere il Terzo Settore. Il plafond è di oltre 12 milioni con riferimento ai soli Enti del del Terzo Settore critti al Registro Unico (RUNTS). I progetti finanziati dovranno essere compresi tra 250.000 e 750.000 euro con è possibilità di coinvolgere più ETS nello stesso progetto.

Il Ministero del Lavoto e delle Politiche sociali ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 234 del 9 luglio 2020 e l’allegato “Avviso 2/2020″, con il quale sono individuati sulla base degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività contenute nell’atto di indirizzo, D.M. 44 del 12 marzo 2020, le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento, le procedure di avvio, l’attuazione, la rendicontazione degli interventi finanziati nonché i termini e le modalità di presentazione delle iniziative e dei progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del D.lgs 117/2017 e s.m.i.

Chi può partecipare

  • Enti del Terzo settore iscritti al registro unico Nazionale (RUNTS);
  • organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni
    del Terzo settore iscritte nel registro unico del Terzo settore, anche attraverso le reti associative di cui
    all’articolo 41 del D.lgs 117/2017 e s.m.i.

Anche per l’anno 2020, nelle more dell’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore e ai sensi dell’articolo 101, comma 2 del Codice, il requisito dell’iscrizione al suddetto Registro deve intendersi soddisfatto da parte degli enti sopra indicati attraverso la loro iscrizione, alla data di adozione dell’atto di
indirizzo sopra citato, ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore, ovvero i registri delle associazioni di promozione sociale nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano e i registri delle organizzazioni di volontariato delle regioni e delle province autonome; per le fondazioni del Terzo settore il requisito si intende soddisfatto attraverso l’iscrizione all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Come si svolge la selezione dei progetti?

I fondi, sebbene si tratti di un Plafond cospicuo (12,6 Milioni), sono sottoposti ad una graduatoria. La graduatoria si base sui seguenti criteri:

A) REQUISITI SOGGETTIVI (20 PUNTI)

A.1.Esperienza pregressa e specifica dell’ente proponente e/o capofila nell’ambito delle aree prioritarie di intervento.

B) CARATTERISTICHE DELL’INIZIATIVA O PROGETTO (45 PUNTI)

B1. Congruità, coerenza completezza e rispondenza dell’iniziativa o progetto presentato rispetto agli obiettivi, alle aree prioritarie di intervento e alle attività di interesse generale. (PUNTI DA 0 A 20)

B2. Valenza nazionale dell’iniziativa o progetto con riferimento al numero di Regioni nelle quali verranno realizzate concretamente le attività progettuali. (PUNTI DA 0 A 10)

B3.Collaborazioni con enti pubblici (compresi gli enti locali) o privati (ivi compresi i soggetti non appartenenti al Terzo settore). 

B4.Caratteristiche di innovazione sociale, ovvero attività, servizi e modelli che soddisfano bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni, accrescendo le possibilità di azione per le stesse comunità di riferimento.

B.5 Coinvolgimento attivo e partecipativo dei volontari coinvolti nell’iniziativa o progetto

C) ELEMENTI FINANZIARI

C1. Ammontare del cofinanziamento del proponente e degli eventuali partners (1 punto per ogni punto percentuale di cofinanziamento aggiuntivo rispetto al minimo previsto fino a un massimo di 10 punti)

C2. Capacità realizzativa dell’iniziativa o del progetto (rapporto tra costo dell’iniziativa o progetto entrate totali dell’ente proponente risultanti dall’ultimo bilancio consuntivo/rendiconto approvato conformemente a quanto previsto dallo statuto; in caso di partenariato il calcolo viene effettuato sulla somma dei totali delle entrate delle associazioni proponente e partner che partecipano finanziariamente all’iniziativa o al progetto).

C3. Coerenza tra le attività descritte nell’iniziativa o progetto e il piano finanziario.

C4. Minore incidenza delle spese di coordinamento e funzionamento sul totale delle spese del progetto.

Per la presentazione della domanda di finanziamento dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la modulistica in allegato.

La documentazione redatta secondo le indicazioni contenute nell’Avviso 2/2020 dovrà pervenire, a pena di esclusione, all’indirizzo di posta elettronica certificata dgterzosettore.div3@pec.lavoro.gov.it entro e non oltre le ore 15 dell’1 settembre 2020.

Allegati

Resta in contatto, ricevi le news sulla Riforma terzo settore

Nome e Cognome*

Mi interessano notizie per...*

Email dove ricevere le novità*

Consenso al trattamento dei dati personali:

SCARICA GLI SCHEMI DI BILANCIO PER ENTI DEL TERZO SETTORE