Chiuse le liste del 5×1000 al 7 maggio l’associazione può comunque rientrare fra i beneficiari con la cosiddetta “remissione in bonis”. Vediamo come funziona.

Con una sanatoria l’associazione può rientrare nelle liste dei beneficiari del 5×1000.

ISCRIZIONI TARDIVE: “REMISSIONE IN BONIS” con 250€ di sanzione

Gli enti non commerciali hanno una possibilità per finanziare la propria attività con il beneficio del 5×1000, la scelta che il contribuente compie in occasione della propria dichiarazione dei redditi. Un finanziamento non banale per una associazione che in alcuni casi, come questa Associazione sportiva Calabrese è un vera e propria fonte di finanziamento (80.000€ in un solo anno!!).

Le liste dei beneficiari del 5×1000, per le nuove iscrizioni, scadono in genere ai primi di maggio per quest’anno il 7 maggio 2020.  Per coloro che avessero mancato questa scadenza è possibile “sanare” la posizione entro il 30 settembre 2020.

Per rientrare tra i beneficiari del 5×1000, per coloro che non avessero ancora formalizzato la richiesta entro il 7/5/2020 è possibile pagando contestualmente con il modello F24 Elide una sanzione di 250 euro, inserendo il codice tributo 8115 e indicando nel campo “Anno di riferimento” l’anno 2020.

EROGAZIONE BENEFICIO 5 PER MILLE

Il modo più veloce per ottenere l’erogazione del beneficio è la comunicazione da parte del rappresentante legale delle coordinate bancarie o postali dell’ente, utilizzando l’apposito

Il modello, a cui va allegata la fotocopia del documento d’identità, in corso di validità, del legale rappresentante, può essere presentato presso qualsiasi Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate o anche in via telematica.

Lo stesso modello deve essere utilizzato per comunicare la variazione delle coordinate bancarie o postali precedentemente comunicate.


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